07.09.2018 – Articolo di Monica e Francesco

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Monica con alcuni bambini adottati a distanza

 

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Da quest’anno il nuovo direttivo Duma Onlus

da Frinco (AT) si sposta a Teolo (PD)

 presso i Padri SMA (Società Missioni Africane) 

 I più bei ricordi di Monica e Francesco Cantino degli anni dedicati a DUMA e all’Africa. 

Era il 1987 quando, su invito di nostro cugino e Missionario SMA p. Secondo Cantino (Frinco 1938+1998), ci siamo decisi ad andare in Costa d’Avorio per vedere con i nostri occhi se ciò che raccontava quando veniva in Italia era la verità o se magari esagerava un pochino.  Purtroppo era tutto vero e lo scontro con la povertà e la sofferenza ha fatto si che al nostro ritorno in Italia, per alcuni mesi siamo rimasti in crisi senza saper cosa fare per almeno “dare una mano”.  Così io Francesco un mattino mi sono svegliato con in testa questo titolo: “Diamo Una MAno”, poi sintetizzato in DUMA.  Ecco come è nato il primo notiziario del 1988 diventato poi Associazione DUMA Onlus.  L’idea di questo primo notiziario – che in effetti era un semplice foglio ciclostilato – era di comunicare a parenti ed amici la nostra esperienza in Africa chiedendo aiuto per dare una possibilità di vita a casi di bambini orfani o comunque disagiati, in particolare tramite l’adozione a distanza.  Riscontrando che la risposta a questa idea stava dando buoni frutti, siamo entrati nelle scuole, nelle parrocchie e in tante case private.  Eravamo giovani e l’energia, accompagnata dall’entusiasmo, ha fatto si che nel giro di pochi anni  un gran numero di persone abbia aderito alle nostre iniziative proponendosi a loro volta per formare gruppi sensibili ai problemi africani.  Nel 1988 e 89 Monica è poi andata da sola in Africa e nel 1990 siamo ritornati con il nostro figlio Gianni che aveva 9 anni. Al ritorno in Italia, a me Francesco, si è manifestata la malaria, fortunatamente combattuta e guarita … ma, sconsigliato anche dai dottori, non sono più ritornato in Africa.  In quel periodo il mio parroco di Torino era don Ilario Rege-Gianas (poi missionario in Argentina) e sotto la spinta anche di don Domenico Cavallo, direttore dell’ufficio missionario, nel ’93 ho iniziato la scuola per diaconi (mentre Monica terminava il corso per operatori pastorali) e cinque anni dopo, quando p. Secondo ci ha lasciato, lo stesso giorno (15 novembre 1998) io sono stato ordinato diacono permanente a Torino dal Card. Saldarini e l’anno successivo  inviato a Castagneto Po a prestare servizio in quella parrocchia rimasta senza parroco residente.  E’ iniziata così la collaborazione con don Domenico Busso, amministratore parrocchiale ma con residenza nella parrocchia di Casalborgone, la cui amicizia è ancora intatta anche dopo il ritorno a Frinco, mio paese natio nel 2007.  Sono stato escardinato dalla diocesi di Torino e incardinato nel clero della diocesi di Asti e bene accolto da mons. Ravinale e da don Luigi Binello, ritornato da qualche anno dalla missione in Brasile e in quel periodo parroco a Frinco.

Nel frattempo la storia del Duma è continuata con Monica che ha sempre continuato ogni anno i suoi viaggi (27 fino al 2014) per controllare le “adozioni a distanza”, eseguire le foto per poter dare notizie ai “genitori adottivi” qui in Italia. All’inizio del 2000  è nata la necessità di costruire un “Centro” per la cura dell’Ulcera di Burulì a San Pedro in Costa d’Avorio,  in seguito denominato “Centro Donata” proprio in onore a suor Donata che ne era stata la promotrice. Il notiziario D.U.MA. è stato in tutti questi anni il “motore” che ha permesso di raccogliere tante testimonianze, sia dai Missionari che dai “genitori adottivi” e sostenitori vari. Si è creato in questo arco di tempo, intorno al D.U.MA., nei momenti migliori, un gruppo di quasi 350 famiglie e altrettanti simpatizzanti.  Questa avventura durata più di 30 anni è raccontata nei notiziari DUMA che trovate anche sul sito www.dumaonlus.it ; ovviamente non si può raccontare in queste poche righe, quindi possiamo concludere dicendo che se ne avessimo la possibilità, rifaremmo tutto dall’inizio … ma dato che non si può e ci siamo accorti che stiamo invecchiando, non ci rimane che ringraziare gli amici missionari SMA, che con tutto il nuovo direttivo Duma Onlus, si sono fatti carico di portare avanti questo progetto.  Un grazie anche ai tanti amici sostenitori che in tutti questi anni hanno partecipato concretamente dando l’esempio a coloro che in futuro proseguiranno l’opera.

Per chi sta leggendo e specialmente ai giovani facciamo nostro l’appello di papa Francesco: ”Avete pensato ai talenti che Dio vi ha dato? Avete pensato come metterli al servizio degli altri? Non sotterrate i talenti, scommettete sugli ideali grandi, quelli che allargano il cuore. Quegli ideali di servizio che renderanno fecondi i vostri talenti. La vita – ha sottolineato il papa – non ci e’ data perché la conserviamo gelosamente per noi stessi ma ci è data perché la doniamo”. 

Francesco Cantino diacono