6 – SUOR DONATA

SUOR DONATA

Suor Maria Donata Tarabocchia, appartiene alla congregazione delle Ancelle di Gesù Bambino di Venezia, ha lavorato in Africa da per tanti anni e precisamente in Costa D’Avorio nella città di San Pedro.

E’ infermiera, si è occupata in particolare dei malati, degli handicappati fisici, ragazzi, ragazze, bambini e ha seguito anche una parte delle adozioni a distanza di D.U.MA. Onlus.

E’ stata “l’anima” del “Centro per la cura dell’Ulcera di Burulì”. (vedere in altre pagine del sito)

Dal 2013 è ritornata alla sua Casa Madre a Venezia.

 

Alcune foto significative per ricordare Suor Donata e la sua opera in Costa d’Avorio.

Da tenere presente che in quasi tutti i notiziari Duma inseriti in questo sito, si possono trovare notizie che riguardano suor Donata.

 

FOTO VARIE SUOR DONATA

 

NOTIZIARI DUMA = MEMORIA STORICA

I notiziari DUMA a partire dal 1987 sono la fonte sicura di quanto è avvenuto in Costa d’Avorio dove i coniugi Monica e Francesco Cantino, cugini del missionario p. Secondo Cantino hanno iniziato quella che desiderano indicare come la loro “grande avventura”, collaborando con la Missione Sma e le Ancelle di Gesù Bambino, la congregazione di cui faceva parte suor Donata.

Tutti notiziari DUMA li trovate qui sul sito internet >  www.dumaonlus.it

La storia di Suor Donata si intreccia con la malattia di Burulì e il Duma di Monica e Francesco Cantino a partire dal  DUMA 45 del dicembre 1999 a pag. 6, suor Donata inizia a parlare dell’ulcera di Burulì e accenna anche all’altra brutta malattia tropicale che è il Morbo di Burkitt.

Suor Donata da tempo cerca di curare in particolare queste due malattie, poi in seguito ad una forte esperienza che gli ha toccato il profondo del cuore (vedere l’articolo sul DUMA 46 del giugno 2000 a pag. 2 e 3) inizia chiedere aiuto ai sostenitori tramite il DUMA.

Sul DUMA 47 del dicembre 2000 a pag. 3 e 4  si occupa degli handicappati.

DUMA 49 giugno 2001 a pag. 6 suor Donata vorrebbe costruire un centro per gli handicappati e il Comune gli avrebbe già dato il terreno.

DUMA 50 del dicembre 2001 a pag. 5  Suor Donata scrive che questa costruzione si chiamerà “Centro Madre Elena” e permetterà a questi ragazzi handicappati di diventare autosufficienti.

(Ovviamente bisogna attendere che arrivino gli aiuti)

DUMA 52 del dicembre 2002 a pag. da 3 a 6   Suor Donata racconta tutta la drammaticità della guerriglia in Costa d’Avorio.

DUMA 53 del dicembre 2003 a pag. 6  Suor Donata ringrazia per il dono Duma dell’auto necessaria ad accompagnare nei vari Centri lontani i bambini handicappati, quelli affetti da ulcera di burulì e burkitt.

DUMA 54 del dicembre 2004 a pag. dal 2 al 7  terminata la guerra, il colpo di stato, i ribelli , i mercenari, che in questi ultimi tre anni hanno sconvolto l’intera Costa d’Avorio, ritorna l’idea della costruzione di un Centro per gli handicappati ed in particolare per curare l’ulcera di Burulì … e forse è la volta buona.

DUMA 55 del giugno 2005 a pag. 2   continua l’idea della costruzione del Centro e la ricerca della disponibilità finanziaria.

DUMA 56 del dicembre 2005 a pag. 2 e 3   Suor Donata scrive ancora che a causa del Burulì i bambini non curati marciscono vivi e se sopravvivono restano handicappati per tutta la vita.

DUMA 57 del giugno 2006 da pag. 2 a 8  Qualche piccolo passo nella costruzione del Centro per la cura dell’Ulcera di Burulì … sono stati raccolti 19.000 euro per il muro di cinta e altro. Qui suor Donata scrive che vuole ringraziare coloro che ci stanno aiutando a costruire il “Centro Madre Elena” sponsorizzato da Duma Onlus.

DUMA 58 del dicembre 2006 da pag. 1 suor Donata scrive delle difficoltà che abbiamo incontrato da quando abbiamo pensato alla costruzione del Centro: … i due terreni ricevuti qualche tempo fa sono svaniti nel nulla. Il primo a Grand Bereby, gli anziani del villaggio, dopo la donazione ci hanno ripensato e hanno fatto marcia indietro; per quanto riguarda il secondo terreno, avevamo già fatto alcuni lavori e poi si è scoperto che nel frattempo era uscita una legge che non permetteva la costruzione … poi finalmente il mese scorso è saltato fuori un nuovo terreno … è quello che cercavamo … suor Donata nel frattempo continuava a dire: “se è opera di Dio, qualcosa si realizzerà”.  E scrive ancora: “Centro Madre Elena” sponsorizzato da Duma Onlus”. Nel frattempo la raccolta arriva a 30.000 euro.

DUMA 59 del dicembre 2007 da pag. 4 a pag. 8  La costruzione del “Centro Madre Elena” … (così è ancora denominata da suor Donata) grazie agli amici del Duma e tanti altri benefattori … procede speditamente con il grande aiuto di Georges Kouassi.

DUMA 60 del dicembre 2007 da pag. 5 a pag. 7  Per realizzare l’opera, tramite l’Associazione Duma sono stati raccolti 92.500 euro, così l’idea di suor Donata è quasi realizzata.

DUMA 61 del giugno 2008 da pag. 2 a pag. 6   Opera terminata … ma ci volevano ancora alcune formalità burocratiche … il Duma ha proposto come responsabile giuridico Georges Kouassi, il collaboratore di suor Donata … la denominazione definitiva della costruzione è stata decisa in “Centro per la cura dell’Ulcera di Buruli Donata” … “Centro Madre Elena” implicava anche una qualche responsabilità verso la congregazione Ancelle di Gesù Bambino e constatato l’impossibilità di raggiungere un accordo, visto che le istituzioni volevano in tempi brevi una risposta, suor Donata era l’anima del Centro e il Duma aveva reso materialmente reso possibile l’opera, l’intestazione è stata decisa definitivamente.

DUMA 62 del dicembre 2008 da pag. 8 a pag. 12  Da qui si vede che tutte le autorità sono passate a visitare il Centro: dal Ministro della Salute Pubblica, al Prefetto, al Vescovo e alcuni dottori dell’ospedale di San Pedro.

I DUMA successivi narrano la quasi normalità … fino al DUMA 72 del dicembre 2013 dove in un messaggi di Georges Kouassi si legge che Suor Donata il giovedì 31 ottobre è caduta a terra e ha perso conoscenza … ricoverata ad Abidjan, la diagnosi è stata: ictus  … il 24 novembre ritorna in Italia accompagnata da suor Celestina.

DUMA 73 del giugno 2014 si legge che Monica e Francesco sono andati a trovare suor Donata a San Pietro di Feletto e l’hanno trovata abbastanza bene e con tanta voglia di ripartire per la sua amata Africa, ma si rende conto che non sarà più possibile … la sua fede nel Signore è incrollabile e si vuole la sua frase ricorrente è sempre stata: Se Dio lo vorrà, il Centro si farà … confido in Lui e metto tutta la mia speranza nelle sue mani, però penso anche che ogni opera di Dio deve passare attraverso sentieri oscuri e spinosi.

DUMA 74 del dicembre 2014 Georges scrive: il 14 ottobre Suor Donata e Monica hanno camminato di nuovo sul suolo ivoriano nonostante le minacce dell’Ebola in Africa occidentale … ecco l’ultima volta che Suor Donata è andata in Africa e ha potuto salutare tutti.

La storia recente sul DUMA 79 del febbraio 2017 ci racconta che suor Donata ci ha lasciato il 4 febbraio 2017.

 

Concludendo: Suor Donata oltre a essersi sempre occupata e preoccupata delle necessità e della  salute dei più poveri, si è anche sempre data nel sostegno di bimbi orfani o di famiglie con gravi difficoltà. Molti di questi bambini hanno potuto frequentare la scuola grazie al suo interessamento.

Altrettanti bambini nati con gravi handicap agli arti hanno potuto essere operati e curati sempre grazie agli aiuti economici di amici e benefattori.

Tutte queste cose sono descritte nei NOTIZIARI DUMA … basta aver tempo e voglia di andarli a leggere.

Monica e Francesco.